Anche Il tecnico Emanuele Orlando dell’ ASD Alto Reno, che ha partecipato al progetto assieme alla Scuola Superiore Montessori Da Vinci, ha risposto alle consuete domande in merito all’ esperienza avuta con Boxing For Change.
1) Quanto è importante per i tecnici entrare nelle scuole attraverso questi progetti?
È molto importante. La presenza di persone qualificate nelle scuole può portare benefici a tutti: non solo alle società sportive, ma anche alla FPI (Federazione Pugilistica Italiana). Tutto il sistema giova di questa tipologia di progetti, a maggior ragione se internazionali come Boxing For Change. Sono metodi utili e formativi per allargare il proprio orizzonte, e incontrare ragazzi che altrimenti non avrebbero mai potuto avvicinarsi al pugilato.
2) I ragazzi che hanno partecipato a Boxing For Change hanno trovato interessante il progetto e l’attività svolta all’interno dell’istituto? Se sì, pensi che qualche ragazzo/a possa iniziare a praticare boxe grazie a questo?
Sì, i ragazzi erano interessati al progetto, si sono impegnati molto e infatti lo hanno anche vinto il contest #WithBoxingYouLearn . Non so se inizieranno a praticare boxe, anche perché molti di loro già svolgono attività in altre discipline. Secondo me, però, nelle scuole medie c’è più possibilità di far scoprire ai ragazzi nuovi sport come la boxe. Sono rimasto comunque molto soddisfatto nel vedere l’impegno e la dedizione che i ragazzi hanno messo
3) Ritieni che le scuole siano collaborative nell’iniziare progetti di questo genere?
Dipende molto dalla dirigenza scolastica. Qui al Nord, mi aspettavo una maggiore partecipazione da parte della scuola, ma nel mio istituto, a parte una professoressa, il resto del personale non ha mostrato molto interesse. Questa è ovviamente solo la mia esperienza. Avevano anche proposto di ripetere il progetto, ma alla fine hanno rinunciato perché era previsto di guardare dei video. Purtroppo per molti professori lo sport a scuola, e non solo il pugilato, viene visto solamente come un modo per tenere impegnati i ragazzi e occupare il tempo. Ovviamente, questo è solo il mio punto di vista personale.