Boxing For Change volge verso la conclusione, e il tecnico dell’ASD Golden Boxe di Arzano (NA) Domenico Rinaldi ha risposto a delle domande in merito al progetto al quale ha partecipato e sull’esperienza che i tanti ragazzi hanno vissuto.

 

Quanto è importante per i tecnici entrare nelle scuole attraverso questi progetti?

I tecnici che iniziano ad operare nelle scuole in territori “dissestati” come i nostri hanno diverse risposte da parte degli alunni, delle scuole e dei territori stessi. Innanzitutto fanno conoscere il pugilato come sport a tantissimi giovani che altrimenti non si sarebbero mai avvicinati al nostro sport, hanno la possibilità di scoprire nuovi talenti ed ancora possono evidenziare quanto il pugilato può essere “terapeutico” per i giovani, sia normodotati e che borderline o addirittura con disabilità. Con le scuole si aprono tante porte quando il progetto è diretto bene, abbiamo avuto richieste dopo il primo progetto da almeno altre 5 classi della scuola i cui docenti hanno chiesto di attivare il progetto anche per le loro classi in quanto hanno notato l’efficacia del pugilato come sport disciplinare ed educativo. Sul territorio i giornali hanno parlato dell’associazione, i politici hanno parlato dell’associazione, i corpi armati, i media, i social, tutto il territorio comunale ha enfatizzato l’efficacia dei nostri progetti e del nostro sport!

I ragazzi che hanno partecipato a Boxing For Change hanno trovato interessante il progetto e l’attività svolta all’interno dell’istituto? Se sì, pensi che qualche ragazzo/a possa iniziare a praticare boxe grazie a questo?

Dei 25 ragazzi che hanno partecipato al progetto 7-8 hanno continuato e sono attualmente iscritti nostri, qualcuno ha già chiesto di diventare agonista, diciamo che ha funzionato abbastanza bene, i ragazzi che hanno partecipato a scuola ne sono usciti entusiasti e sono felice di aver trattato le lezioni non solo come attività sportiva ed insegnamento dei gesti tecnici ma come parallelismo di vita, portando spesso esempi che avrebbero potuto scalfire i cuori dei ragazzi dandogli un punto di vista più ampio sulle scelte della vita, scegliere lo sport al posto di scegliere la strada è stato spesso l’argomento della lezione al passo con le attività da svolgere.

 

Ritieni che le scuole siano collaborative nell’iniziare progetti di questo genere?

In passato ho avuto molta difficoltà ad iniziare progetti nelle scuole ma con la formula completamente finanziato dalla federazione è veramente complicato che la scuola si opponi ai progetti. Ad oggi abbiamo due scuole e decine di classi che vorrebbero iniziare ma possiamo aderire con una scuola alla volta, a meno che la federazione non ci dà la possibilità di iniziare con la stessa associazione in più scuole ma con tecnici diversi, dato che ad oggi abbiamo a disposizione più aspiranti tecnici. Sul territorio ci siamo fatti conoscere bene e ad oggi le scuole ci hanno spalancato le porte